lunedì 8 febbraio 2010

L'AMORE E LA DONNA


L’amore e la donna nei canti popolari siciliani giovedì 11 febbraio alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma a cura di Corrado Di Pietro.

Un affascinante viaggio nei canti d’amore del popolo siciliano per scoprire come il siciliano dei secoli passati si immaginava l’universo femminile. L’indagine, oltre che indagare nelle affascinanti definizioni e descrizioni della donna e del sentimento d’amore, si sofferma anche sulla forma letteraria tipica dei canti, facendo rilevare l’armonia compositiva dei poeti popolari.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra e Marika Cassone

Ingresso Libero


Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

mercoledì 6 gennaio 2010

I GIOVEDI' DELLA GALLERIA


LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ DI GALLERIA ROMA
Sabato 9 gennaio alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 vernissage della mostra " LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ " 50 locandine realizzate da Corrado Brancato per i giovedì della galleria.


La “macchina” culturale di Galleria Roma in 50 locandine prêt à porter di Corrado Brancato
di Salvatore Zito

Un significativo ruolo espresso da Galleria Roma nel contesto cittadino in cui opera già da qualche tempo è quello degli appuntamenti del giovedì. Una serie di incontri pomeridiani situati tra l’ora del tè e quella di cena nei quali si avvicendano con costante partecipazione esperti, studiosi, appassionati, professionisti di turno dei settori più disparati per regalarci un pomeriggio di conversazione e di condivisione delle loro esperienze e delle loro conoscenze in aperto dialogo con il pubblico che, in tutti questi appuntamenti, non ha mai lesinato interesse verso ogni ambito culturale lambito dai diversi relatori.
Senza luci né clamori la “macchina dei giovedì” si muove spontaneamente saltando da un giovedì all’altro con una naturalezza ed una semplicità tali da meravigliare come con così pochi ingredienti si riescano a mettere assieme eventi, settimana dopo settimana, con tanto di illustri relatori, comunicati stampa, inviti, presentazioni e, per l’appunto, con tanto di locandine utili sia per il web che per notiziare localmente il pubblico, ovvero stampare quelle tre o quattro copie giuste per i passanti di via Maestranza e per il pubblico all’interno.
Un anno o poco più di appuntamenti del giovedì radunati in un sol colpo in 50 locandine prêt à porter, inventate lì per lì, dal fuochista di questa sorta di “macchina a vapore dei giovedì” che è, ancora una volta, Corrado Brancato (già Direttore artistico di Galleria Roma). Pochi minuti per farsi venire una idea e realizzarla, pochi minuti per lanciarla sul web, pochi minuti per avvisare le maestranze (me compreso addetto alle presentazioni) e un altro giovedì è stato sfornato e un’altra locandina ci sarà da stampare.
Come il più famoso Bob Peak (illustratore) il cui nome sta dietro le locandine (affiches) di alcuni dei più grandi capolavori dell'ultimo secolo cinematografico “padre delle moderne locandine" (da Apocalypse Now a Excalibur a 007) le petites affiches di Corrado Brancato marcano e reinventano nel loro piccolo il territorio culturale della nostra città aggiungendo ogni volta qualcosa, a ritmo di giovedì.
La storia, piccola o grande che sia, si fa anche così, clamori a parte.

Al cuore delle cose
di Salvo Sequenzia
Le locandine realizzate dalla “Galleria Roma” per promuovere gli incontri del “giovedì”, uno delle più vivaci e significativi momenti culturali siracusani, fissano una esperienza di “leggerezza”, nel sottaciuto rimando a una cerchia complice di amici e di “compagni di viaggio” – gli amici della “Galleria Roma” - testimoniano una storia intensa di amore e di passione per la cultura, per l’arte e per quel luogo assoluto – l’isola di Ortigia – che diviene speculum, laboratorio creativo e, insieme, luogo dell’anima dove elaborare e realizzare un’idea di impegno culturale vivace e coerente, rigoroso ed esemplare, “militante” nel senso più profondo dell’espressione, qual è quello che da anni gli amici della “Galleria Roma” portano avanti.
Vere e proprie opere d’arte, mai banali, mai frettolose, sempre puntuali e dense nel definire e illustrare l’evento, le locandine così concepite, assumono in maniera concreta la dimensione dell’evento e diventano molto di più di una semplice illustrazione della rassegna. Rappresentano uno specchio dei tempi. Chiosano, coincise, l’attualità. Sono il lessico visivo del presente. Tematizzano la complessità del reale. Con linguaggi e tecniche differenti le affiche non hanno più solo il compito di captare l’interesse del passante distratto e accompagnarlo attraverso la città alla sede della manifestazione, ma diventano una sorta di prolungamento dell’evento nei vicoli di Ortigia, nella città di Siracusa, nell’universo del web: una possibilità di espressione ulteriore, una presenza di sé oltre l’evento.
C’è un assieparsi di memorie, in queste locandine così caramente raccolte e postillate da Corrado Brancato. Un affiorare di volti. Un brulicare di voci. Un ribollio di temi, argomenti, tenzoni. Prospettive lunghe, dettate da meditazioni severe. E, consentitemi, si coglie anche l’agitarsi di una bella malinconia. La malinconia dei momenti che mancano e che si vorrebbe che tornassero, sempre.
Da tale esperienza di “leggerezza” e di animato ventaglio culturale (che ha visto l’adesione e il contributo di un fervido manipolo di scrittori, giornalisti, critici d’arte, poeti, studiosi di antropologia, etnografi, medici, scienziati e giuristi) si dipana un progetto tra i più esaltanti e felicemente riusciti della Sicilia orientale di questo ultimo decennio. Un progetto in cui lievita un’idea dell’impegno culturale nutrita dei valori originali dell’uomo e caratterizzata da un meticciato intellettuale tra i più originali: quasi un andare a bottega, un apprendistato continuo, laborioso, lungimirante, il cui fermo sestante è il dialogo, l’incontro, la condivisione di progetti, di idee e di visioni del mondo; l’apertura mentale e la “scommessa di sè” come ricerca di accrescimento etico e, quindi, contributo di civiltà. Per giungere, sempre, al cuore delle cose, e donarle al mondo in un atto d’amore. Amore per la cultura, amore per l’uomo.


La Galleria Roma e i giovedì culturali
di Corrado Di Pietro

Non è grande, anzi è proprio piccola per essere una galleria d’arte! Così nascosta dentro un ampio atrio di uno di quei palazzoni barocchi della via Maestranza e così cavernosa e umida si presterebbe meglio a un deposito di anticaglie, a una grotta della ‘truvatura’, a una cantina di vino, a un ritrovo di carbonari. Eppure tutti i pomeriggi, escluso il lunedì, Corrado Brancato, direttore artistico di questo covo, apre il portoncino in legno e una luce tenue, anch’essa ombrosa e timida, rischiara i quadri appesi alle pareti. Accese, poi, anche le luci, ecco che quell’anfratto s’illumina a giorno, s’ingrandisce allargando le sue pareti bianchissime, e un’aria gentile t’avvolge come quella brezza sciroccosa che viene dal mare e che sbatte sulla vicina scogliera. Arrivano i soci, il presidente dell’associazione “Nuova Galleria Roma” Salvatore Zito, arrivano i pittori, gli scultori, i poeti, i giornalisti, gli artisti arabi e quelli polacchi, e quelli di altre nazioni europee e gli intellettuali che non sanno che fare e i ragazzi della vicina università di beni culturali e gli amici degli amici che per interesse o curiosità vogliono guardare le opere dell’artista che sta esponendo.
La Galleria, soprattutto di sabato quando s’inaugurano le mostre, si riempie fino all’inverosimile e si discute, si dibatte, si confronta, si beve un bicchierino di spumante e si mangia un dolce, qualche volta persino il cous cous preparato dal poeta arabo, e l’artista che espone si sente come naufragare in un mare di simpatia, di strette di mano, di complimenti. Corrado Brancato fa il fotografo e immortala scene, visi e personaggi in quel mondo virtuale del digitale per trasferire poi quelle immagini nel sito della galleria. Questo sito (www.galleriaroma.it) è un universo di informazioni su tutte le iniziative proposte ma anche sugli avvenimenti culturali di Siracusa, sulle opere d’arte locali e nazionali, sui servizi cittadini e su quant’altro possa interessare il visitatore che approda virtualmente in galleria. Attualmente siamo a quasi 260.000 visitatori!
Ma l’attività della Galleria non si limita alla preparazione delle mostre, le quali durano dieci giorni; il giovedì, giorno di riposo e di transizione fra una mostra e l’altra, Corrado Brancato ha voluto dedicarlo a incontri culturali. Sono nati così, per caso e per riempimento, i giovedì della Galleria Roma: appuntamenti divenuti ormai fissi e attesi, tali da riempire tutte le settimane dell’anno e di rappresentare uno degli appuntamenti più qualificati della programmazione culturale della città. Chi vuole presentare un tema, una conferenza, uno spunto di discussione, uno studio o un recital non ha che da iscriversi chiedendo al direttore artistico di prenotargli un giovedì. Gli inviti si fanno via e-mail e la galleria si riempie quasi sempre, anzi qualche volta la gente resta in piedi. Le prenotazioni attualmente arrivano a settembre del 2010!
S’è parlato di tutto, in questi giovedì: dalle tradizioni popolari alla storia locale, dalle questioni d’arte alle lezioni sulla poesia e sui grandi poeti, dall’astronomia alla fisica, dai rapporti fra matematica e pittura a quelli fra matematica e architettura, dalla lettura urbanistica di Siracusa a quella archeologica; si sono discussi argomenti di attualità quali quelli politici e giuridici, quelli religiosi e morali, oltre che commemorazioni e ricordi di scrittori, poeti e scultori deceduti.
In un anno e mezzo di attività si sono avuti oltre 60 incontri, tutti di grande interesse e tenuti sempre su un livello medio-alto da esperti delle varie materie: Corrado Di Pietro, Maria Rosa Malesani, Luigi Amato, Umberto Garro, Nino Sicari, Dino Cartia, Franco Purpura, Michele Romano, Ramzi Harrabi, Salvatore Rapisarda, Fabio Morreale e tanti altri che sarebbe veramente lungo elencare.
Di molti di questi incontri si sono registrati i filmati a cura di Salvo Trommino e prossimamente gli incontri del giovedì saranno trasmessi, così come tutte le altre occasioni culturali e artistiche, in diretta sul sito che abbiamo citato.
Oggi la Galleria Roma rappresenta uno dei luoghi di massimo spessore culturale, avendo coagulato attorno alle iniziative che in essa si producono un vasto gruppo di intellettuali e di artisti, costituendosi come centro propulsore di iniziative e di confronto nell’ampio panorama culturale ed artistico della città aretusea


Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero



Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

http://www.galleriaroma.it/

domenica 3 gennaio 2010

i Giovedì della Galleria




La Galleria Roma e i giovedì culturali

Corrado Di Pietro

Non è grande, anzi è proprio piccola per essere una galleria d’arte! Così nascosta dentro un ampio atrio di uno di quei palazzoni barocchi della via Maestranza e così cavernosa e umida si presterebbe meglio a un deposito di anticaglie, a una grotta della ‘truvatura’, a una cantina di vino, a un ritrovo di carbonari. Eppure tutti i pomeriggi, escluso il lunedì, Corrado Brancato, direttore artistico di questo covo, apre il portoncino in legno e una luce tenue, anch’essa ombrosa e timida, rischiara i quadri appesi alle pareti. Accese, poi, anche le luci, ecco che quell’anfratto s’illumina a giorno, s’ingrandisce allargando le sue pareti bianchissime, e un’aria gentile t’avvolge come quella brezza sciroccosa che viene dal mare e che sbatte sulla vicina scogliera. Arrivano i soci, il presidente dell’associazione “Nuova Galleria Roma” Salvatore Zito, arrivano i pittori, gli scultori, i poeti, i giornalisti, gli artisti arabi e quelli polacchi, e quelli di altre nazioni europee e gli intellettuali che non sanno che fare e i ragazzi della vicina università di beni culturali e gli amici degli amici che per interesse o curiosità vogliono guardare le opere dell’artista che sta esponendo.

La Galleria, soprattutto di sabato quando s’inaugurano le mostre, si riempie fino all’inverosimile e si discute, si dibatte, si confronta, si beve un bicchierino di spumante e si mangia un dolce, qualche volta persino il cous cous preparato dal poeta arabo, e l’artista che espone si sente come naufragare in un mare di simpatia, di strette di mano, di complimenti. Corrado Brancato fa il fotografo e immortala scene, visi e personaggi in quel mondo virtuale del digitale per trasferire poi quelle immagini nel sito della galleria. Questo sito (www.galleriaroma.it) è un universo di informazioni su tutte le iniziative proposte ma anche sugli avvenimenti culturali di Siracusa, sulle opere d’arte locali e nazionali, sui servizi cittadini e su quant’altro possa interessare il visitatore che approda virtualmente in galleria. Attualmente siamo a quasi 260.000 visitatori!

Ma l’attività della Galleria non si limita alla preparazione delle mostre, le quali durano dieci giorni; il giovedì, giorno di riposo e di transizione fra una mostra e l’altra, Corrado Brancato ha voluto dedicarlo a incontri culturali. Sono nati così, per caso e per riempimento, i giovedì della Galleria Roma: appuntamenti divenuti ormai fissi e attesi, tali da riempire tutte le settimane dell’anno e di rappresentare uno degli appuntamenti più qualificati della programmazione culturale della città. Chi vuole presentare un tema, una conferenza, uno spunto di discussione, uno studio o un recital non ha che da iscriversi chiedendo al direttore artistico di prenotargli un giovedì. Gli inviti si fanno via e-mail e la galleria si riempie quasi sempre, anzi qualche volta la gente resta in piedi. Le prenotazioni attualmente arrivano a settembre del 2010!

S’è parlato di tutto, in questi giovedì: dalle tradizioni popolari alla storia locale, dalle questioni d’arte alle lezioni sulla poesia e sui grandi poeti, dall’astronomia alla fisica, dai rapporti fra matematica e pittura a quelli fra matematica e architettura, dalla lettura urbanistica di Siracusa a quella archeologica; si sono discussi argomenti di attualità quali quelli politici e giuridici, quelli religiosi e morali, oltre che commemorazioni e ricordi di scrittori, poeti e scultori deceduti.

In un anno e mezzo di attività si sono avuti oltre 60 incontri, tutti di grande interesse e tenuti sempre su un livello medio-alto da esperti delle varie materie: Corrado Di Pietro, Maria Rosa Malesani, Luigi Amato, Umberto Garro, Nino Sicari, Dino Cartia, Franco Purpura, Michele Romano, Ramzi Harrabi, Salvatore Rapisarda, Fabio Morreale e tanti altri che sarebbe veramente lungo elencare.

Di molti di questi incontri si sono registrati i filmati a cura di Salvo Trommino e prossimamente gli incontri del giovedì saranno trasmessi, così come tutte le altre occasioni culturali e artistiche, in diretta sul sito che abbiamo citato.
Oggi la Galleria Roma rappresenta uno dei luoghi di massimo spessore culturale, avendo coagulato attorno alle iniziative che in essa si producono un vasto gruppo di intellettuali e di artisti, costituendosi come centro propulsore di iniziative e di confronto nell’ampio panorama culturale ed artistico della città aretusea.


LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ DI GALLERIA ROMA
Sabato 9 gennaio alle ore 18,30 Salvo Sequenzia presenta la mostra delle locandine realizzate da Corrado Brancato per i giovedì della galleria. Appuntamenti con l'arte e la cultura in generale, a testimonianza dell'intensa attività culturale che si è svolta nel corso del 2009 in via Maestranza 110 sede di galleriaRoma

Orario di Apertura:
dal martedì alla domenica 17,30 - 20,30

Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero



Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

sabato 2 gennaio 2010

LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ DI GALLERIA ROMA


LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ DI GALLERIA ROMA
Sabato 9 gennaio alle ore 18,30 Salvo Sequenzia presenta la mostra delle locandine realizzate da Corrado Brancato per i giovedì della galleria. Appuntamenti con l'arte e la cultura in generale, a testimonianza dell'intensa attività culturale che si è svolta nel corso del 2009 in via Maestranza 110 sede di galleriaRoma


Le locandine realizzate dalla “Galleria Roma” per promuovere gli incontri del “giovedì”, uno delle più vivaci e significativi momenti culturali siracusani, fissano una esperienza di “leggerezza”, nel sottaciuto rimando a una cerchia complice di amici e di “compagni di viaggio” – gli amici della “Galleria Roma” - testimoniano una storia intensa di amore e di passione per la cultura, per l’arte e per quel luogo assoluto – l’isola di Ortigia – che diviene speculum, laboratorio creativo e, insieme, luogo dell’anima dove elaborare e realizzare un’idea di impegno culturale vivace e coerente, rigoroso ed esemplare, “militante” nel senso più profondo dell’espressione, qual è quello che da anni gli amici della “Galleria Roma” portano avanti.
Vere e proprie opere d’arte, mai banali, mai frettolose, sempre puntuali e dense nel definire e illustrare l’evento, le locandine così concepite, assumono in maniera concreta la dimensione dell’evento e diventano molto di più di una semplice illustrazione della rassegna. Rappresentano uno specchio dei tempi. Chiosano, coincise, l’attualità. Sono il lessico visivo del presente. Tematizzano la complessità del reale. Con linguaggi e tecniche differenti le affiche non hanno più solo il compito di captare l’interesse del passante distratto e accompagnarlo attraverso la città alla sede della manifestazione, ma diventano una sorta di prolungamento dell’evento nei vicoli di Ortigia, nella città di Siracusa, nell’universo del web: una possibilità di espressione ulteriore, una presenza di sé oltre l’evento.
C’è un assieparsi di memorie, in queste locandine così caramente raccolte e postillate da Corrado Brancato. Un affiorare di volti. Un brulicare di voci. Un ribollio di temi, argomenti, tenzoni. Prospettive lunghe, dettate da meditazioni severe. E, consentitemi, si coglie anche l’agitarsi di una bella malinconia. La malinconia dei momenti che mancano e che si vorrebbe che tornassero, sempre.
Da tale esperienza di “leggerezza” e di animato ventaglio culturale (che ha visto l’adesione e il contributo di un fervido manipolo di scrittori, giornalisti, critici d’arte, poeti, studiosi di antropologia, etnografi, medici, scienziati e giuristi) si dipana un progetto tra i più esaltanti e felicemente riusciti della Sicilia orientale di questo ultimo decennio. Un progetto in cui lievita un’idea dell’impegno culturale nutrita dei valori originali dell’uomo e caratterizzata da un meticciato intellettuale tra i più originali: quasi un andare a bottega, un apprendistato continuo, laborioso, lungimirante, il cui fermo sestante è il dialogo, l’incontro, la condivisione di progetti, di idee e di visioni del mondo; l’apertura mentale e la “scommessa di sè” come ricerca di accrescimento etico e, quindi, contributo di civiltà. Per giungere, sempre, al cuore delle cose, e donarle al mondo in un atto d’amore. Amore per la cultura, amore per l’uomo.


Salvo Sequenzia



Orario di Apertura:
dal martedì alla domenica 17,30 - 20,30

Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero



Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
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lunedì 23 novembre 2009

PUNTO DI VISTA


“Punto di vista” – Carte camoscio e plotter

Da padre in figlio. Attraverso le accurate immagini di Enzo e Alessandro Monica il racconto di un confronto generazionale sulla fotografia. Lo stile e la tecnica di due universi comunicativi separati solo dal tempo.

Due “generazioni a confronto” sul piano dello stile e della tecnica fotografica sviluppati nel segmento temporale che va dai primi anni ’70 ad oggi (ben quarant’anni di evoluzione della fotografia), le cui accelerazioni tecnologiche e sociali difficilmente lasciano intersecare i metodi e le motivazioni di due personalità creative formatesi rispettivamente all’inizio e alla fine di questo periodo. Dal romantico linguaggio in bianco e nero in stile Cartier Bresson e quindi dei pionieri del reportage, alla fotografia digitale globalizzata ed esentata dai limiti della chimica, della tecnica e dei supporti.

Sabato 28 novembre 2009 alle ore 18,30 si inaugurerà presso la Galleria Roma di via Maestranza 110 la mostra di fotografia di Enzo e Alessandro Monica, rispettivamente padre e figlio, accomunati in quest’occasione dalla contemporanea presenza dei loro scatti fotografici sulle pareti di uno spazio espositivo.

Oggetto: Mostra fotografica
Titolo:"Punto di Vista "
Autori: Enzo e Alessandro Monica
Presentazione: Salvatore Zito
Luogo: via Maestranza 110 Siracusa
Data: 28 novembre 8 dicembre 2009
Inaugurazione: 28 novembre 2009 ore: 18,30
Orario di Apertura:
dal martedì alla domenica 17,30 - 20,30

Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero



Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

domenica 15 novembre 2009

Salvatore Di Pietro




Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
per i giovedì della galleria
Salvatore Di Pietro il dialetto siciliano
a cura di Corrado Di Pietro
19 novembre ore 18,30
Il primo ciclo di ‘lezioni poetiche’ indetto dalla nostra Galleria si conclude con una lezione di Corrado Di Pietro su uno dei più illustri poeti siciliani del secondo novecento: Salvatore Di Pietro (Pachino 1906 – Viterbo 1990).
« … Il primo, originario principio della ricerca poetica e morale di Salvatore Di Pietro sta proprio nella relazione fra l’uomo e la natura, fra l’idea e l’universo, fra la morte dell’uomo e il divenire del creato. È il primo più naturale atteggiamento religioso del poeta pachinese.
In questa dialettica solo apparentemente fantastica o metafisica dell’uomo con la natura si svolge una poetica che oscilla fra un realismo d’impronta patriarcale e un impressionismo cromatico, reso sul filo di una emotività discreta ma appassionata e sentita. … Solo immergendosi nel reale e nel suo tempo il poeta ne comprende gli umori e i caratteri, li fa suoi e li dispone come tessere nel suo mosaico ideale dell’avventura umana.
Ecco alcune di queste tessere. La dimensione del lavoro e della fatica si carica della simbologia cristiana: la croce, la Trinità, l’ostia consacrata, i santi, la preghiera; la croce diventa aratro e misura della vita umana; la Trinità diventa il ciclo primario dell’esistenza; l’ostia è il pane santificato del lavoro, il santo è la proiezione della nostra fede; la preghiera infine è il palpito dell’universo che pulsa nell’uomo e nel creato.
L’insegnamento morale del Di Pietro scaturisce da una saggezza antica, dalla sapienza di un popolo, quello siciliano, che ha raggiunto, per le sue vicissitudine storiche, profondità di pensiero e ricchezza di immagini quasi bibliche.» (Corrado Di Pietro)

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


Info:
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

domenica 18 ottobre 2009

Corrado Di Pietro legge "Lettera alla madre" di Salvatore Quasimodo




Galleria Roma
Giovedì 22 ottobre alle ore 18,30 Corrado Di Pietro legge "Lettera alla madre" di Salvatore Quasimodo

Il 12 dicembre 1959 fu conferito a Salvatore Quasimodo il Premio Nobel per la letteratura.
La Galleria Roma vuole ricordare quest’evento con la riproposizione di una delle sue poesie più famose, quella “Lettera alla madre” che rappresenta uno dei momenti più alti della poetica quasimodea e una delle ‘lettere’ più intense e affettuose della nostra poesia.
Quasimodo (Modica 1901 – Napoli 1968) fu uno dei precursori dell’ermetismo poetico, quella corrente letteraria che si sviluppò in Italia negli anni 20-30 e che ebbe come protagonisti, oltre al poeta siciliano, anche Montale e Ungaretti. L’ermetismo auspicava una poesia essenziale, intrisa di un forte senso della parola, senza orpelli ortografici e senza ridondanti aggettivazioni. Una poesia chiusa nel significato e libera nella struttura stilistica, quasi prosastica ma fortemente pensata ed espulsa come in un parto travagliato e doloroso. E dolorosa è anche la visione del mondo di questi poeti, usciti dalla grande guerra con il fardello di pene e di drammi individuali e collettivi. Quasimodo ha però due universi dai quali può alimentare le sue speranze: il primo è costituito dall’intimo rapporto fra terra-madre-mito; il secondo è rappresentato dalla sua fede religiosa: un Dio buono, vicino, padre che ama e che salva.
“Lettera alla madre” è un monologo di affetti e di confessioni, un ritorno sentimentale e spirituale a quel primo universo che abbiamo citato.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria17,30-20,30
escluso il lunedì)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

venerdì 4 settembre 2009

EBRAISMO e nutrizione




Giovedì 10 settembre alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di Siracusa, il Prof. Stefano di Mauro rabbino capo della comunità ebraica di Siracusa, parlerà su:
EBRAISMO e nutrizione

Il prof. Di Mauro dopo aver approfondito alcuni punti dei principi dell'Ebraismo, parlerà della Nutrizione e delle regole per gli alimenti della Cucina Ebraica.
La parola ebraica “Casher” indica il cibo conforme alle norme alimentari ebraiche.
Casherut (in ebraico כשרות, letteralmente adeguatezza) indica, nell'accezione comune, l'idoneità di un cibo ad essere consumato da un ebreo, in accordo alle regole alimentari della religione ebraica stabilite nella Torah, interpretate dall'esegesi nel Talmud e codificate nello Shulchan Aruch. Il cibo che risponde ai requisiti di casherut è definito casher (in ebraico כשר, letteralmente adatto). A causa della ricchezza delle leggi e della casistica corrispondente, per preparare un pasto Casher è necessaria una grande dimestichezza con le varie regole: è il motivo per il quale nei ristoranti Casher e negli stabilimenti industriali Casher si trova un sorvegliante (detto Shomèr o Mashghìach) che ha il compito di vegliare al loro rispetto a garantire al consumatore la Casherut del cibo.
Certi quadrupedi, uccelli e pesci sono proibiti e non si possono mangiare nello stesso momento cibi a base di carne con cibi a base di latte.
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


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giovedì 27 agosto 2009

L’identità nazionale nel XXI secolo




Martedì 8 Settembre alle ore 18,30 presso la Galleria Roma di Via Maestranza a Siracusa si terrà la conferenza L’identità nazionale nel XXI secolo. I relatori saranno il prof. Luigi Amato docente ordinario di Estetica e presidente del Limes Club Siracusa e il dott. Fabrizio Maronta giornalista della redazione di Limes e di Repubblica. Coordinerà Claudio Dipietro segretario del Limes Club Siracusa. Nella data fortemente simbolica dell’otto settembre i relatori tenteranno un ragionamento sull’identità nazionale ormai rinata e consolidata che si misura non solo con le problematiche esterne come immigrazione e globalizzazione, ma anche con quelle interne come localismi, regionalismi e rinascenti separatismi. La discussione vuole superare i luoghi comuni di un passato finalmente in via di superamento e cerca di guardare finalmente al futuro, al ruolo dell’Italia in un scenario internazionale in continuo mutamento.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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